venerdì 11 febbraio 2011

Felicità 6 - Epilogo

Edward

Ero a casa ad aspettare l'arrivo di Bella. Volevo lasciarla un pò con sua zia. Non che dopo non l'avrebbe più vista, ma sarebbero passati dei giorni, prima che potesse riabbracciarla.
Ero un pò impaziente e nervoso.. E Jasper se ne accorse.
- Fratello.. stai tranquillo. A momenti arriva. - mi disse mandandomi un'ondata di calma. Mi rilassai volentieri col suo aiuto.
- Grazie Jazz. Ne ho proprio bisogno. - ammisi
- Di niente -
Finalmente arrivò. Non sapevo ancora come fare, perchè non avevo idea se mi sarei controllato, ma Bella si fidava di me, quindi avrei cercato di non deluderla.
- Ciao.. - mi sorrise.
- Ciao - l'abbracciai subito.
- Vieni, Bella. Abbiamo preparato una stanza per te. Starai lì e ti accudirà Alice. - le disse Carlisle
- Come mai proprio Alice? - chiese
- Perchè è meglio che sia una donna a farlo.. - le rispose.
- Oh. Ok -
- Vieni, Carlisle e Alice ci staranno accanto, così.. - non mi fece finire.
- Ma io speravo... - disse abbassando la testa e arrossendo.
- Serve a me.. - dissi soltanto.
- Ma io mi fido - disse sicura.
- Andrà tutto bene. L'ho visto. - mi rassicurò Alice - Potete andare solo voi - ci sorrise, spingendoci verso la camera.
Entrammo e chiusi la porta.
- Sdraiati sul letto, Bella. Così sarai già pronta ad affrontare i prossimi due giorni. -
Fece come le avevo detto.
- Mi devo togliere la camicia? -
- Non.. è necessario.. - deglutii. Cavolo, al solo pensiero che se la togliesse.. uffa.. ero comunque un uomo. Però c'era anche il problema del controllo nel sentire il suo sangue.
Mi avvicinai a lei e le chiesi:
- Ti.. ecco.. ti devo mordere.. vuoi.. cioè.. hai un punto preciso dove vuoi.. si insomma.. - balbettavo come un ragazzino. Mi sorrise.
- Qui - disse indicando il cuore. - E' tuo e lo sarà sempre. -
- Chiudi gli occhi.. -
Ma lei scosse la testa. Davvero voleva vedermi mentre la mordevo? Da una parte mi sembrava un pò macabro, ma dall'altra, chissà perchè, mi piaceva l'idea.. Che strano.
Mi misi di fronte a lei e ci guardavamo negli occhi. Senza dire niente e senza smettere il contatto visivo, lei si sbottonò la camicetta scoprendo la zona del cuore.
Cercando di non distrarmi, mi avvicinai al suo petto. Sentivo il suo profumo, il suo calore.. poi mi decisi e morsi. Sempre guardandoci negli occhi.
Fu incredibile. Subito sobbalzò la morso, ma mi sorrise e continuò finchè perse conoscenza.
Mmm. Il suo sangue era il più buono che avessi mai sentito.. così dolce.. Dai, Edward, mi dissi, devi cercare di resistere..
Poco dopo, la lasciai. Ero riuscito a non farmi soggiogare dal sangue, perchè pensavo a quanto fosse bella mentre sorrideva.
Andai da Alice, per dirle che se ne prendesse cura.

Bella

Dopo due giorni di rogo, che non era stato poi così terribile come sembrava dalle parole di Edward, iniziai a risvegliarmi e riprendere coscienza.
Vicino a me, sentivo qualcuno tenermi la mano. Era calda al tatto. Oh, già.. adesso ero fredda anch'io.. stessa temperatura.
Aprii finalmente gli occhi e vidi Edward sorridermi.
- Come stai? -
- Bene. Non sono mai stata meglio. - sorrisi. - Sai.. è strano.. adesso che mi guardo intorno, mi sembra di vedere delle cose in più.. -
- E' così. La nostra vista è speciale. -
- Capisco.. e dov'è Alice? Credevo che ci sarebbe stata lei qui.. Non che mi dispiaccia che ci sia tu, anzi, però.. -
- E' solo che quando si compie il passaggio, ci si dimena. Nell'incoscienza non ci si accorge di niente, ma nel fare così, ci si strappano i vestiti; inoltre, il corpo avrebbe bisogno di essere lavato continuamente: è per questo che si sono occupate di te Alice e Rose. - mi sorrise - Qualche minuto fa, dopo averti vestita, mia sorella mi ha chiamato. E così eccomi qui - terminò dandomi un bacio sul dorso della mano.
Mi alzai e gli gettai le braccia al collo.
- Edward.. ti amo - dissi baciandogli tutto il viso, euforica.
- Ehi ehi.. piano.. - mi disse ridacchiando.
Mi fermai un momento e lo guardai.
- Non hai bisogno di qualcosa.. ? - mi chiese
- No.. solo di te, perchè? -
- Ma come.. ? Non hai sete? - mi guardò stupito.
- mmm.. - ci pensai un secondo. - Si, un pochino, ma non tanto -
- Devo dire di essere senza parole. - disse ancora sbalordito - Credevo che avresti avuto una sete incredibile... -
In quel momento apparve Alice.
- A quanto pare, pur essendo nuova, è molto matura. Forse è per questo che è così controllata -
- Ehi.. sai che non riesco a leggerti la mente neanche adesso? - mi disse Edward
Gli sorrisi.
- Ne sono felice.. Te lo dissi una volta, te lo ripeto. - ridacchiai.
- Uffa.. è così frustrante... - si lamentò come un bambino, prima di baciarmi a stampo. - Dai. Vieni a caccia. Così ti disseterai, ok? -
Annuii.
Uscimmo e corremmo per la foresta. Edward mi insegnò che dovevo solo usare l'istinto e seguire la pista del sangue animale. In effetti fu semplice. Feci fuori un paio di alci, poi gli dissi che ero sazia.
Ci fermammo un pò nella ormai nostra radura a goderci la natura. Abbracciati e sorridenti.
Tornati a casa, Carlisle ci disse che aveva telefonato ad un suo amico.
- Sai, il suo potere è di individuare le doti altrui. - mi disse - Gli ho descritto il tuo caso e mi ha detto che molto probabilmente si tratta di uno scudo psichico, su cui qualsiasi altro potere mentale o illusorio è inefficace. Interessante, direi. E credo vero. Visto che Edward non riesce tuttora a leggere i tuoi pensieri -
- Caspita.. uno scudo.. quindi.. una specie di barriera? - dissi stupita e contenta.
- Esatto. - mi sorrise.
Poco tempo dopo, questo amico di Carlisle, Eleazar, con sua moglie Carmen, ci venne a trovare e vedendomi, confermò l'ipotesi dello scudo. Stettero con noi due - tre giorni per insegnarmi ad usarlo correttamente. Potevo anche proteggere le menti di altri, oltre la mia. Grande! La cosa mi piaceva. Anche Eleazar e Carmen erano "vegetariani" come i Cullen. Lui e sua moglie erano una specie di famiglia allargata di Carlisle e gli altri. Fui lieta di conoscerli.

Qualche giorno dopo, finalmente andai a trovare la zia.
- Oh.. Bella.. sei.. sei davvero stupenda.. - mi abbracciò.
- Grazie.. Come stai? -
- Tutto bene. Carlisle si è premurato di dirmi come stavi nel frattempo. E' stato molto gentile e paziente. Allora. Torni dalla tua zietta? -
- Si, se vuoi.. Ora sono in grado di controllarmi -
- Non so cosa voglia dire esattamente, ma mi sei mancata. Anche se sono passati solo alcuni giorni -

Tornammo pian piano alla nostra routine, la scuola aveva riaperto dopo le vacanze estive.
Tutti mi guardavano stupiti: io, l'asociale, acida e poco attraente Bella Swan, a braccetto con Edward e dietro le altre due coppie.
Lo stupendo ragazzo accanto a me, intanto, mi riferiva i pensieri che sentiva.. Sembrava un pò geloso del genere maschile, che sembrava apprezzare il cambiamento.. bhe, ovviamente quello del modo di vestire, perchè ora ero abbigliata come 'vera' ragazza, e irritato da quello femminile.. che a quanto pare era piuttosto invidioso.
Io mi sentivo molto più sicura di me stessa. Lo dovevo ai Cullen e lo dovevo anche al fatto di essere una vampira.. In fondo, oltre a salvarmi dalla morte, la trasformazione mi aveva resa fortissima. Perciò guai a chi avesse tentato di farmi del male, perchè non ci sarebbe riuscito.

Tempo dopo, la prof di arte ci chiese di realizzare un carboncino riproducendo ciò che amavamo di più. Mi lasciai andare e la mia mano seguì il suo corso, quasi mossa da volontà propria.
Sarei diventata più che viola, se avessi potuto, per il risultato, ma fortunatamente, la Allen ci aveva messi in condizioni di non vedere i lavori degli altri, mettendo tra gli sgabelli dei separè. In questo modo avevamo la possibilità di sentirci liberi di esprimerci senza tener conto delle eventuali occhiate altrui, di stare "in privato".
- Oh. Bella, devo dire che questo lavoro è il migliore che tu abbia mai fatto. Sono contenta di vederti serena e che lo esprimi così - disse indicando il disegno.
- Bhe.. in realtà non ho pensato molto.. ero distratta.. -
- Ti sei lasciata andare. Brava. - poi si abbassò al mio orecchio per sussurrarmi - e complimenti per la scelta, magari trovarne così alla tua età.. - mi fece l'occhiolino e sorrise.
Io invece sorrisi, perchè quel giorno Edward era a caccia e non poteva leggere nella mente della prof cosa avevo fatto. Alla prima occasione un pò speciale gli avrei dato il mio lavoro, sperando che gli piacesse.

Erano passati dei mesi, i miei ricordi umani c'erano ancora, ma erano un pò sfocati. L'ultimo periodo, invece, da che avevo conosciuto Edward, me lo ricordavo abbastanza bene. Ero contenta di questo.
La scuola era finita e io iniziavo a sentire il bisogno di evolvere il mio rapporto con il mio ragazzo... Che strano.. "mio ragazzo".. chi l'avrebbe mai detto? E per di più il David di Michelangelo per eccellenza, con la dolcezza del miele e qualche volta l'impertinenza del ragazzino. Sorrisi. Era proprio speciale! Ed era mio.
Cavoli quanto lo amavo! Era qualcosa di .. non so.. come aveva detto lui, una volta subìto il cambiamento, le emozioni erano molto più amplificate. I
Decisi di chiedere consiglio alle mie 'sorelle' riguardo all' "evoluzione" che avevo in mente.. Di sicuro non aspettavano altro! Quelle due matte...
Vollero fare un pigiama party in camera mia. In questo modo non ci sarebbe stato Edward nei dintorni... sperai. Secondo me era capace di nascondersi da qualche parte per ascoltare, sia che fossero i pensieri delle sorelle, che la nostra chiacchierata.
- Allora, Bella - partì subito Alice - se ho ben capito... vorresti qualcosa di più dal vostro rapporto, giusto? -
- Si.. ma.. -
- Hai paura? -
- No.. non è che ho paura.. ho superato quella fase. Il fatto è che non so cosa fare.. Sai, nonostante il mio passato, non ho mai ... fatto certe cose.. - dissi timorosa
- Certo che no. E' ovvio - mi disse comprensiva Rose - anch'io avevo le tue paure quando conobbi Emmett -
- Davvero? E come hai fatto? -
- So che sembra facile a dirsi, ma mi sono affidata a lui, ai nostri sentimenti.. ed è avvenuto tutto naturalmente. -
Mi riempirono di consigli, perfino su che intimo usare, tanto che se fossi stata ancora umana mi sarebbe scoppiata la testa.
- Alice, ti ricordi che un giorno mi avevi chiesto una cosa, a scuola? -
- Ehm.. aspetta.. oh. Forse ho capito - mi sa che aveva previsto tutto, ma aveva lasciato che facessi loro una sorpresa.
Mi alzai andando a prendere un grosso album. Tornai a sedermi sul letto con loro ed estrassi un foglio, che mostrai.
- Bella.. è davvero stupendo! - esclamarono.
- Ci hai ritratte entrambe.. - mi sorrise Rose.
- Si, ho pensato di ritrarre insieme le mie migliori amiche e sorelle. -
- E quando lo hai fatto? - chiese Rose
- In realtà diverso tempo fa.. poco prima che sapessi del tumore. Volevo darvelo, ma poi sono successe un pò di cose.. -
- Grazie Bella, è qualcosa che conserveremo con cura. Sei davvero un'artista. - mi disse Alice.
Passammo il resto del tempo a scherzare e divertirci.

Edward

Uffa.. quelle tre si erano messe d'accordo per chissà quale convegno tra donne, escludendo me, che volevo passare del tempo con Bella. Lo sapevo di avere l'eternità, ma i miei sentimenti mi portavano a desiderare di passarla solo con lei... Era molto tempo che stavamo insieme e non avevamo ancora fatto il passo successivo. Aspettavo che Bella si sentisse pronta, ma utlimamente sembrava un pò schiva..
Quanto avrei voluto nascondermi per ascoltare! Ma Alice lo avrebbe previsto... Per cui mi dovetti accontentare della compagnia dei miei fratelli.
- Dai, Edward, non fare quel muso lungo - mi disse Jasper.
- Facile per te.. - mugugnai
- No. Non credere che non mi manchi mia moglie. E' solo che ho imaprato a lasciarle i suoi spazi -
- Perchè io non lo faccio? - sbottai
- Non ho detto questo. Dico solo che dovresti imparare ad essere più paziente, quando non è con te -
- Jazz ha ragione. Posso dire lo stesso - disse l'orso
- E' solo che.. la vorrei con me sempre, per l'eternità.. in ogni momento.. -
- E allora perchè non la sposi? - mi chiese Emmett con una semplicità che solo lui poteva avere.
Sgranai gli occhi e poi gli saltai addosso, abbracciandolo.
- Ehi ehi.. anch'io ti voglio bene, ma non esageriamo - disse ridendo
- ah, smettila. - gli dissi staccandomi - tanto lo so che sei un cucciolone d'orsacchiotto sempre in cerca di atti affettuosi.. - gli sorrisi
- Uffi... sempre per Yogi mi devono prendere.. - disse fingendosi un bimbo imbronciato
- Ah ah ah.. ma tu sei uguale, per forza! - ridemmo io e Jasper
- Piuttosto.. dalla tua reazione, deduco che le farai la proposta o sbaglio? - mi interruppe Emmett
- Bhe, l'idea sarebbe quella, ma vorrei aspettare il momento buono.. insomma.. -
- Edward. Basta con tutte queste fisime. Ti ricordo che io sento perfettamente ciò che sente Bella e quando è con te, per lei esisti solo tu e ti ama senza riserve. Si vede anche da come ti guarda.. e poi direi che... -
Lessi nella sua mente che a volte sentiva Bella un pò eccitata quando ci permettevamo qualche carezza un pò più audace. E non aveva paura. La poteva sentire anche da una certa distanza.
- Giusto. Anch'io con Rose non sapevo bene cosa fare, ma poi.. - intervenne Emmett
Mi disse che aveva preparato qualcosa di speciale per lei, poi l'aveva coccolata e alla fine Rose si era abbandonata a lui e tutto era stato bellissimo.
Quelle parole mi rassicurarono un pò.

Alice

Ah, finalmente tutto stava andando nel verso giusto! La mia nuova sorellina si era lasciata tutto alle spalle e il mio caro fratellone voleva fare il grande passo con Bella vestita di bianco! Evviva!! Mi sarei divertita un mondo ad aiutarla a organizzare tutto. Certo, stando ai suoi desideri, che sicuramente sarebbero state cose molto semplici. Tutto pur di vederli felici!
Non dissi niente. Ovvio che doveva essere una sorpresa per tutti. In primis per la futura sposa.
Passammo una bellissima nottata fra ragazze. Ci voleva, ogni tanto.
E poi avevo ragione di credere che Edward stesse per avere un'idea per dirlo alla sua amata.. Mi sa che lo avrei consigliato.. sorrisi tra me.

Bella

Rose ed Alice mi avevano riempito di consigli, ma quello che più importava era una cosa che mi aveva detto Rosalie: lei si era affidata ad Emmett e ai loro sentimenti.
Io ero prontissima a farlo, ma Edward? Avrei detto di si, ma sembrava sempre che avesse paura di farmi chissà cosa.. Uffa.. Se avevo io avevo superato tutto, non poteva farlo anche lui? Dannazione! Che qualcuno mi dica se è normale! Però.. mi dimostrava il suo sentimento anche in altri modi.. come quando mi baciava...
Forse avevo avuto un'idea, che magari poteva funzionare..
Ero d'accordo con Edward che stasera saremmo andati alla radura. Quel luogo era un piccolo paradiso. Il posto ideale dove parlare liberamente.. e dove agire con un minimo di audacia senza essere disturbati...
Suonarono alla porta. Sapevo che era lui. Mi fiondai ad aprire e sentii la zia borbottare..
- Bella, tesoro, potresti cercare di muoverti un pò più lentamente? A volte mi sembra di vivere in una zona molto ventilata.. -
- Scusa zia.. hai ragione - ridacchiai, aprendo la porta. Eccolo il mio miracolo personale.
Senza dire una parola, gli circondai il collo con le braccia e lo baciai. Brava Bella. Chissà che non intuisca qualcosa.. Vai così!
- Mmm .. che bellissima accoglienza.. - mormorò
- Tutto per te.. -
Lui sorrise, forse un pò imbarazzato, ma ci avrei pensato io. Insomma, stavamo insieme da almeno un anno!
Ci dirigemmo nel nostro luogo preferito. O almeno così credevo. Vidi che prendeva una direzione diversa. Poco dopo capii che stavamo andando alla grotta al mare. Bhe, anche quello era 'nostro'..
Quando arrivammo..
- Chiudi gli occhi, perfavore. - mi chiese
- Ok - obbedii.
Sentivo odore di cera che bruciava, segno che forse c'erano delle candele. E poi profumo di rose..
- Apri pure gli occhi.. - disse
- Edward.. che bello.. - rimasi colpita.
Aveva sì, acceso delle candele, ma quello che non mi aspettavo era che da dentro la grotta, la luce che emanavano faceva un effetto soft, come di luci soffuse, calde. Petali di rose rosa, sparsi a mò di giaciglio, davano un velo rosato al bagliore diffuso dalle candele e davanti avevamo l'oceano con una splendida luna piena che mandava sull'acqua i suoi bagliori argentei. L'effetto d'insieme era semplice, ma magico.
Ci sedemmo e mi guardò.
- Bella.. senti dovrei parlarti.. - sorrise imbarazzato.
- Dimmi.. - sorrisi a mia volta. Se la sua espressione era quella, forse potevo ben sperare.
- Ecco.. tu sai che voglio sempre stare con te, che desidero l'eternità al tuo fianco.. -
Annuii. - Anch'io.. -
- Chiudi di nuovo gli occhi, allora. -
Obbedii. Sentii che mi prese la mano e ci mise qualcosa sopra. Al tatto sembrava velluto, qualcosa di piccolo.
- Puoi guardare, ora.. -
Avevo in mano una scatolina ricoperta di velluto, aperta. Al suo interno c'era un anello fatto di sottili fili d'oro che si intrecciavano a treccia per formare il cerchietto e per dare forma alla sagoma di una farfalla, nella cui 'testa' c'era incastonato un brillante e il corpo era fatto da righine d'oro, tipo ape. Ero senza parole, stupendo.
- Bella.. prima che mia madre morisse... mi aveva affidato questo suo anello, dicendomi di donarlo alla mia metà quando l'avessi trovata. E quella metà sei tu... Isabella Swan.. vuoi sposarmi? -
Gli saltai al collo.
- Si si si si si si!!! Ti amo! -
- Anch'io.. -
Lo baciai con una certa passione. Volevo che percepisse il mio amore, ma volevo anche che capisse che lo desideravo. Con tutto il cuore.
Sembrava rispondermi col mio stesso ardore, così decisi di farmi un pò più audace. Iniziai a far scorrere le mani sul suo torace, sulla schiena, poi le feci avventurare fino al bordo dei suoi jeans, dove infilai le dita.
Lui assecondò i miei movimenti, e senza smettere di baciarci mi ritrovai contro la parete rocciosa. Alzai un ginocchio fino al suo fianco, facendo aderire i nostri bacini.
- Bella... - mi chiamò staccandosi leggermente - sei.. sicura? -
Lo guardai negli occhi, sapendo che i miei erano neri come i suoi.
- Sicurissima - risposi decisa. Poi lo guardai con un sorrisetto sghembo che a volte faceva anche lui - e se ti fermi, subirai la mia vendetta.. - aggiunsi suadente.
Mi sorrise nello stesso modo, divertito.
- Questo è l'invito più celestiale che abbia mai ricevuto.. - disse piano.
Tornò a baciarmi e mise la mano sulla coscia della gamba che avevo alzato, mentre l'altro braccio mi teneva stretta a lui. Io mi spinsi di più contro il suo corpo.
Riabbassai la gamba e andai con le mani sotto la sua maglia, cercando di sfilargliela. Edward assecondò i miei movimenti, alzando le braccia e lasciandosi svestire.
Con la bocca sul mio collo, mi svestì anche lui, togliendomi l'abito che indossavo.
Poco dopo non avevamo più niente addosso. Sentivo i miei sentimenti invadermi ogni fibra del corpo, sentivo che Edward mi voleva e mi amava. E io lui. Questo era ciò che contava.
Scivolammo lungo la roccia su cui eravamo appoggiati e non mi resi quasi conto che ci eravamo anche sdraiati. Sentivo il peso piacevole del suo corpo sul mio. Eravamo soli, in un luogo per noi speciale, col nostro amore.
Edward aveva iniziato una dolce tortura per il seno, mentre le sue dita esploravano la parte più nascosta di me. Era dolce ed eccitante a tal punto che mi spinsi ad agire, toccandolo a mia volta.
Gli scappò un mugolìo che mi rese soddisfatta. Glil'avevo provocato io..
Poi Edward mi guardò come per ottenere un consenso definitivo. Per tutta risposta, gli misi le mani sui glutei e lo spisi verso di me. A quel punto, lui unì il suo corpo al mio con una dolcezza incredibile, facendosi, poi, più passionale a ogni movimento. Si muoveva con me, in un ritmo tuto nostro... Era tutto perfetto.

Finalmente avevamo compiuto anche quel passo. Ero contentissima. Adesso giacevo di fianco a lui, cullata dalle sue braccia.
- Sai.. non mi sembra ancora vero tutto questo.. mi sembra di volare. E' una sensazione meravigliosa. E prima.. oh mamma.. non so come descriverlo.. è stato .. non è stato come volare in paradiso, ma al di sopra! Poi... era da un pò che aspettavo questo momento... - se avessi potuto, avrei avuto la faccia viola, ma non importava. Era quello che sentivo e volevo condividere con Edward la mia vita e le mie emozioni.
Lo guardai sorridendo e il suo viso era sorridente ed emozionato.
- Bella.. - mi accarezzò il viso - .. mi hai tolto le parole di bocca.. Ma davvero lo volevi da tempo? - era rimasto un pò stupito della mia dichiarazione..
- Bhe si.. ma tu eri convinto di farmi paura.. ho cercato di farti capire che non sarebbe stato così.. -
- Scusa.. - mi baciò la mano - mi perdoni? -
Alzai un sopracciglio.
- E non ti sembra che lo abbia già fatto? - dissi fintamente irritata. Lui capì. Aveva sempre detto che si capiva quando mentivo..
Mi sorrise. - Giusto.. mia cara futura mogliettina.. -
Riprendemmo il 'discorso', fatto prima della nostra chiacchieratina..

Ormai stava spuntando il sole. Io e Edward avevamo trascorso la notte insieme.. La notte più bella della mia vita.
Eravamo ancora abbracciati e stavamo guardando il sorgere del sole, quando decisi di spezzare il silenzio.
- Edward -
- Si? -
- Mi è venuto in mente che ho una cosa da darti. E' qualcosa che conservo da un pò di tempo, ma non avevo ancora trovato l'occasione di dartelo. Vieni con me, si trova a casa nella mia camera. -
- La seguo madame. Ti seguirei ovunque.. -
Gli diedi un bacio, poi mi rialzai per vestirmi e lui fece lo stesso. Corremmo fino a casa Swan.
Zia Ally dormiva ancora, era l'alba, quindi entrammo facendo piano. Salimmo le scale fino alla mia camera.
- Edward, per favore, stavolta chiudi tu gli occhi -
Mi obbedì.
- Ti ricordi quel giorno in cui tu eri a caccia e io ti dissi che la Allen ci aveva fatto rappresentare ciò che amavamo di più al mondo e ti avevo proibito di scoprire cosa avessi fatto? -
- Si, mi ricordo. -
- Adesso apri gli occhi -
Lo vidi guardare il suo ritratto con una certa emozione e stupore.
- Bella.... -
- Ti piace? - chiesi timorosa
- Se mi piace? Non ho parole per descriverlo. E' bellissimo -
Era semplicemente un ritratto di Edward seduto al centro della radura.
- Mi fa piacere.. - sorrisi
Lui si avvicinò a me, cingendomi la vita e stringendomi a lui.

Edward

Il gran giorno era arrivato e io ero un pò nervoso.
Ero nella mia stanza ad aspettare che si facesse quasi ora, poi mi sarei vestito.
Fortuna che c'erano Emmett e Jasper con me, altrimenti sarei andato a prendere Bella e non mi sarebbe più importato di altro.
Con lei c'erano le mie sorelle, che finivano di prepararla. Cercavano di celarmi i loro pensieri perchè sapevano che avrei sbirciato. Uffa.. le donne e anche quella nanetta malefica! Io volevo solo la mia Bella.
Sbuffai sonoramente, sotto le occhiate divertite dei miei fratelli.
- Adesso si rende conto, finalmente, di cosa voglia dire tutta questa attesa, vero fratello? - disse Jasper, rivolto all'orso.
- Oh si. Era ora. Così impara a prendere in giro.. - gli fece l'occhiolino Emmett. In effetti avevo un pò sottovalutato la situazione e quando si sposarono loro, io chiesi cosa c'era da essere nervosi, tanto era solo una cerimonia.. Tse. Col cavolo! Era una tortura! Aspettare per vedere la tua sposa, tenerti all'oscuro dei preparativi.. e altro ancora.. uffa. Che noia, che barba, che noia!
Ci mancava solo che scalciassi come Sandra Mondaini sotto le coperte e 'facevo trentuno'....!
Non stetti nemmeno a rispondere ai quei due.
- Dai, vestiti. E' ora - disse Jasper, dopo un pò, guardando l'orologio.
Finalmente, penso. Mi vesto velocemente col mio completo blu scuro e mi avvio assieme ai miei fratelli dal reverendo Weber.
Ci sono già i miei genitori e Ally, seduti vicini. Abbiamo voluto una cerimonia intima. Mi sorridono felici. Soprattutto Ally, che pensava che sua nipote non avrebbe potuto avere migliore fortuna ed era felicissima di come erano andate le cose. Faceva molto felice anche me e le feci un cenno col capo. Lei mi sorrise ancor di più.
Ecco che inizia la marcia nuziale. Finalmente sta arrivando.
Mi volto verso le scale, dove vedo apparire il mio angelo.. Si, non potrei definirla in altro modo. E' semplicemente un incanto col vestito che le ha fatto mia sorella. I suoi occhi trovano i miei e ci scambiamo un sorriso, mentre avanza verso di me. Sono emozionato. Se potessero, mi suderebbero le mani. Appena mi raggiunge, allungo una mano verso di lei, che l'afferra subito.

Bella

Alice e Rose mi stavano ritoccando il trucco. Ero vestita con un abito semplice e bellissimo, che la stessa Alice aveva confezionato. Si divertiva a fare queste cose.. E devo dire che il risultato è ottimo.
Sospiro, impaziente di raggiungere il mio sposo. Sono un pò nervosa.. Se solo non avessero impedito anche agli altri ragazzi di essere li con noi... Jasper mi sarebbe stato di grande aiuto.
- Dai, Bella, tranquilla, abbiamo finito. Ora si va. - mi dice Alice.
- Ok..- è l'unica cosa che riesco a dire e mi avvio assieme alle mie amiche - sorelle - cognate. ^__^
Inizio a scendere gli scalini che mi portano nel giardino, dove è stato allestito un piccolo percorso addobbato con fiori d'arancio, tee e rose rosa messe in canestri di vimini bianchi e arancioni, tenuti da dei lampioncini a uncino. Edward e il reverendo Weber mi aspettano sotto un gazebo in ferro battuto, ricoperto da viti e roselline rosse rampicanti, sotto cui ci sono la zia, Carlisle e Esme già seduti. E' tutto magico, fiabesco..
Cerco subito gli occhi di Edward e li trovo. Sorridenti, emozionati... proprio come i miei.
Mentre 'entro', scorgo anche gli occhi della zia, le faccio un cenno veloce, e senza smettere di sorridere, raggiungo il mio sposo. Mi porge una mano, che prendo subito.
Il reverendo Weber iniziò la cerimonia. Abbiamo voluto qualcosa di intimo, familiare.
- ... vi dichiaro marito e moglie. Ora puoi baciare .. -
Non gli permisi di finire che gettai le braccia al collo di Edward per travolgerlo con un bacio.
Abbasso il mio scudo mentre ci baciavamo per far sentire a Edward le mie emozioni. Certo che se mi avessero detto che mi sarebbero successe tutte le cose belle, a parte il tumore, capitate col mio arrivo a Forks, non ci avrei mai e poi mai creduto.
Ora, invece, sono qui, in un giorno che ricorderò per tutta la vita, con mio marito e le persone a me più care. E sono felice.. Dannatamente felice.
"Edward, sei tu la mia vita, sei tu.. la mia felicità".


The end.

4 commenti:

  1. Oddio che fine stupenda! Bravissima Ross!
    Bella è stata trasformata ed è riuscita subito a trattenersi, potendo tornare ad abitare con la zia e addirittura a scuola. Il ritratto che ha fatto ad Edward, me lo immagino bellissimo, come lui d'altronde. Edward innamorato, ma impacciato nel sesso per paura che Bella abbia ancora paura, è stato adorabile. Jasper che gli rivelava che spesso sentiva Bella eccitata, mi ha fatto morire dal ridere. L'idea della caverna è stata a dir poco romantica e finalmente anche i loro corpi si sono uniti e Bella è riuscita a lasciarsi andare completamente. ma la cosa che mi ha fatto andare in brodo di giuggiole è stata la dichiarazione di Edward con annessa proposta di matrimonio! Troppo bello!!!!
    Anche l'agitazione di Edward prima della cerimonia mi ha fatto morire dal ridere, con Emmett e Jasper che lo prendevano un giro.!
    Tesoro sei fantastica, e anche se ti ostini a dire che non hi fantasia e che non sei proprio granché, io la penso tutto all'opposto!
    Lovvoti tanto tanto! Bacioni!

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  2. A questo punto io sono veramente un torcia umana.. Te lo garantisco! poi sono io che faccio diventar rossa te..
    Hai centrato tutti i punti del capitolo alla perfezione, come sempre!
    Felice che di sia stato qualche momento divertente che ti ha fatta sorridere. In fondo, ogni tanto, un pò di ilarità ci vuole! ^__-
    O__O Eh? Davvero la dhichiarazione con la proposta ti ha fatto questo effetto? Cavoli.. Be, felice di questo! ^__^
    Te sei fantastica, Manu! Ti lovvo anch'io un mondo e più! Bacione grande!

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  3. Tesoro mio, lo sai che tutto quello che ti dico lo penso veramente, altrimenti nessuno mi costringerebbe e afrei prima a restarmene con la bocca chiusa. Sì la dichiarazione nella grotta con quell'atmosfera così particolare mi è piaciuta da morire. Beata lei! Ti voglio bene! Un bacio!

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  4. Anch'io ti voglio bene! Grazie manu!! Bacione!

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