Felicità - 2 - Cambiamenti in arrivo..
Bella
Ero un pò nervosa stamattina. Sapevo che Edward mi avrebbe avvicinata di nuovo come aveva fatto negli ultimi dieci giorni. Non si era mai arreso e alla fine, ogni risposta che gli riservavo era sempre meno fredda e un pò più cortese. Vedevo che non cercava di forzarmi, almeno non troppo. E poi era sempre gentile, cavaliere. Sembrava un pò un uomo d'altri tempi, a volte. Anche da certe sue espressioni linguistiche.
Dovevo ammettere che anche se non credevo a quello che dicevano su di lui, mi ero comunque fatta un'immagine totalmente sbagliata di Edward Cullen. Era simpatico, gentile e per niente invadente.
Ma avevo bisogno di tempo e lui sembrava offrirmene quanto ne volevo con una pazienza che sembrava inumana.
Oggi, durante l'ora di biologia, seduti uno di fianco all'altro, eravamo intenti a esaminare dei vetrini al microscopio.
- Bella.. senti, ti andrebbe di conoscere i miei fratelli? - disse lui ad un certo punto. - Però non ti voglio obbligare, se non vuoi. Sai, scusa se te lo dico, ma ho notato come sembri aver timore delle altre persone... e .. - si era affrettato a dire per poi interrompersi.
Lo guardai pensando al da farsi. Forse per la voglia di fidarmi di qualcuno, forse per la sua innata gentilezza, forse per le cose che mi aveva detto mia zia.. non so bene nemmeno io, ma accettai.
- Si, certo. Li conoscerò volentieri - dissi con un mezzo sorriso, sorvolando sulla paura verso gli altri. Il suo sguardo parve illuminarsi, le iridi castano - dorate sembravano più chiare. E sorrise con un'espressione dolce da infarto.
- Sono contento. E vedrai che lo saranno anche loro. Allora amici ufficialmente? - chiese tendendomi la mano.
- Amici.. - risposi stringendo la sua. Caspita. Che pelle fredda. Per fortuna avevo la maglia a coprirmi un pò la mano. Eppure non sembrava che avesse freddo..
Lui continuò a guardare i vetrini, ma per un attimo mi era parso di vedere nei suoi occhi un lampo, come se si fosse ricordato solo in quel momento di qualcosa di importante. Non ci badai e non dissi nulla, scrivendo sul mio quaderno.
Adesso che le temperature erano molto più basse non portavo più le sciarpe, ma dei bei maglioni larghi di lana col collo alto. Purtroppo non avevo ancora perso l'abitudine sfregarmi il corpo fino a martoriarlo... Già. Perchè quando facevo il bagno mi sfregavo talmente forte da graffiarmi la pelle... mi sentivo sporca. E quando non ero soddisfatta, ero capace di usare perfino la paglietta dei piatti fino a procurarmi dei taglietti..
Speravo sempre che nè Edward nè nessun'altro se ne accorgesse.. Io vestivo sempre in modo da nascondere le ferite, ma non si poteva mai sapere. Certo mal che andasse mi sarei inventata una scusa.. Non mi piaceva dire bugie, come avevo fatto con la Allen qualche giorno prima, ma era inevitabile. Non riuscivo ancora a togliermi di dosso quella sensazione orrenda, quel senso di vergogna.. di.. ribrezzo.. di sudiciume..
Bandendo questi pensieri dalla mia mente, mi concentrai sulla scuola fino all'ora di pranzo.
Edward mi affiancò in corridoio e io vedevo come ogni giorno c'era chi riservava a tutti e due occhiate stupite. Lui, il rubacuori che faceva svenire tutte, che parlava e faceva amicizia con la ragazza più impensabile, più introversa e acida che avessero mai visto.
Mi fece strada verso il tavolo dove i suoi fratelli e sorelle erano già seduti e me li presentò ad uno ad uno. Anche loro avevano le mani fredde. Chissà. Magari ero io che mi scaldavo di più con le maniche troppo lunghe dei maglioni, conclusi.
- Sono contenta di conoscerti. - mi disse Alice, sorridendo dolcemente. Sembrava un piccolo elfo, coi capelli corti, neri e spettinati ad arte come quelli ramati di Edward.
Ricambiai il sorriso. - Anch'io.. - dissi timidamente
- Sei una ragazza particolarmente timida, vero? - mi chiese Rose, una bionda statuaria. Sembrava un tipo molto sulle sue, invece era molto gentile. Come il resto dei fratelli Cullen. Ed esattamente come aveva detto zia Ally.
- Bhe... si. - arrossii.
- Non ti preoccupare. Con noi puoi essere te stessa. - mi sorrise Emmett. Ragazzone bruno, grosso e muscoloso. Se fosse stato serio avrebbe messo paura, ma aveva un'espressione tenera che lo faceva sembrare più che altro un orsacchiotto.
Parlammo un pò di me, mi chiesero da dove venivo, come mai mi ero trasferita... insomma le domande di routine, ma ero preparata a questo. Dovevo solo fornire loro la storia ufficiale. Mi dispiaceva di ingannarli così, ma almeno per ora non potevo fare diversamente.
Edward
Erano dieci giorni che non mi arrendevo con Bella. Ormai era diventata la mia ossessione che mi facesse entrare nella sua vita. Non sapevo bene il motivo, ancora, ma sentivo che era così. Ero anche incoraggiato dal fatto che le sue risposte erano sempre meno distaccate e il tono un pochino più gentile. Avevo intuito che fosse diffidente con gli altri e cercavo di lasciarle i suoi spazi. Da quel poco che avevo potuto vedere di lei, Bella era anche una ragazza molto sensibile e intelligente; in più era carina, dalla pelle molto chiara, labbra rosa. Avevo anche il presentimento che se non si fosse vestita come un palombaro senza casco, sarebbe stata ancora più bella. E poi gli occhi.. scuri e profondi, ma perennemente tristi. Letteralmente intrisi di tristezza.
Essendo un vampiro, le mie emozioni erano particolarmente amplificate e le mie decisioni generalmente definitive, salvo eventuali imprevisti importanti. Per questi motivi, anche se erano passati solo dieci giorni, mi ero intestardito e volevo che lei fosse serena. Mi stavo affezionando a questa ragazza..
Finalmente Bella aveva accettato di fare amicizia a di conoscere gli altri. La sua "resa" mi aveva fatto contento. Così, senza pensarci, le allungai la mano e lei me la strinse. Che razza di idiota.. Non avevo pensato che avrebbe sentito il freddo della mia pelle. Lei non disse niente e non notai reazioni in merito. Forse, dato il periodo, avrà pensato che avessi freddo.
Alla pausa pranzo mi affiancai a lei e la portai dai miei fratelli, che l'accolsero con calore, ma discretamente.
Ero curioso di lei, cercavo di carpire il suo carattere da ogni minima risposta, ogni suo movimento.
Non poter leggere nella sua mente, poi, era davvero una cosa antipatica. Mi chiedevo come facessero gli umani senza il mio potere. Che vita dura, immaginai.
Mentre Bella era rivolta a Rose, lo sguardo di Alice si fece assente. Segno di una visione in arrivo.
Ero io, scosso e tremante con gli occhi sbarrati. Guardai mia sorella.
"Non so che dirti. Non so quando avverrà nè perchè. Mi spiace, ma non posso aiutarti" mi disse mentalmente.
"Che carina, Bella. Alice si è già affezionata a lei. E' molto timida, ma davvero triste..." pensò Jasper.
Mi sentii di introdurre un argomento diverso dalle domande che le facevano i miei fratelli sul suo trasferimento. Certo, la mettevano un pò in soggezione, ma almeno rispondeva. Segno di un miglioramento. Però non volevo che si sentisse in imbarazzo e così dissi:
- Ragazzi, lo sapete che Bella è un asso del disegno? Avreste dovuto vedere la sua opera di qualche giorno fa. -
- Ma.. no.. non era poi chissà cosa.. - disse lei timida. Altra conferma che avevo intuito giusto. Non aveva grande considerazione di sè.
- Ma no, cosa dici? Primo l'ho visto ed era fatto benissimo, poi mi sembra di aver sentito la prof farti i complimenti o sbaglio? -
Lei arrossì.
- Ehi, Bella, se non sono troppo invadente, un giorno me lo fai un ritratto? - le chiese Alice
- Ehm... si, volentieri - sorrise impacciata.
Poi Emmett si girò al passaggio di una ragazza molto carina e Rose, che lo vide, gli affibiò uno scapellotto.
- Uffii... che ho fatto? -
- Emmett. - lo guardò storto Rose
Per tutta risposta lui fece un'espressione da cagnolino bastonato e contrito, facendo ridere tutti.
Ridacchiò anche Bella. La osservai, ma anche se era un'espressione non del tutto spontanea, era un bel sorriso. Era impossibile non sorridere in presenza dell'orso. Lessi nella mente di Emmett che lo aveva fatto apposta e Rose era stata al gioco. Sorrisi loro come per ringraziarli. Il sorriso di Bella, se "totale" e nato dal cuore, doveva essere magnifico.
La pausa pranzo passò abbastanza tranquillamente. Ora avevamo l'ora di arte, quindi l'accompagnai.
Di solito non era mai la prima ad iniziare un discorso, ma questa volta mi sorprese.
- Sai.. sono davvero carini i tuoi familiari.. Sono simpatici -
- Mi fa piacere. Anche loro lo pensano di te. -
Mi guardò stupita. - Davvero? Ma.. pensavo che.. dato il mio solito modo di essere.. -
- Credevi di star loro antipatica? -
Annuì leggermente.
- Ah, stai tranquilla. Anche i miei fratelli e sorelle non sono tipi che danno retta alle apparenze. Ti dirò.. Alice è stata la prima a notarti e avrebbe voluto avvicinarti, ma poi lo ha chiesto a me. Guardandoti mi chiedevo il perchè del tuo modo di fare, così mi sono avvicinato.. -
- Sul serio? Alice.. e tu.. bhe. Sarò sincera. Mi dispiace se all'inizio ero così scorbutica e acida. Sai, non sono molto abituata alla gentilezza altrui... - chinò la testa lasciando il discorso in sospeso.
Chissà cosa voleva dire?
- Quindi... è per questo che facevi così..? - azzardai
- S.. si - rispose incerta guardando dritto davanti a sè. Aveva di nuovo quella ruga profonda sulla fronte e avrei voluto spianarla.. in tutti i sensi.
- Bhe, spero che ti faccia piacere e ti abituerai, perchè adesso sei nostra amica. - le disso sorridendo.
Annuì ed entrammo in aula.
Passarono i giorni. Giorni in cui sembrava che la nostra amicizia facesse sempre un passettino in avanti nell'approfondire la conoscenza reciproca.
Durante il pranzo, quando sedevamo tutti insieme, ognuno di noi cercava di scoprire qualcosina su Bella e lei parve fare lo stesso con noi. Domande di tutti i generi, per scoprire i gusti personali sulle cose più svariate, tipo fiori, libri, pietre... davvero di tutto. Perfino il perchè di alcune preferenze.
Ormai le vacanze di Natale erano alle porte. Mancavano pochissimi giorni.
Alice ne approfittò per fare un tentativo con Bella. Avevo visto nella sua mente come avrebbe voluto divertirsi assieme alla sua nuova amica.
Poteva essere fastidiosetta e irritante a volte, ma sapeva anche essere molto dolce.
- Senti Bella... a noi piacerebbe molto se tu venissi da noi per Natale con tua zia.. se non avete altri programmi, ovviamente.. - chiese Alice
- Oh... bhe.. - sembrava un pò indecisa e per parte mia speravo che dicesse di si. - Chiederò con la zia, ma non credo ci siano problemi.. Voi siete sicuri..? -
- Bella.. Bella... - la rimproverò dolcemente Rose - siamo noi che te lo stiamo chiedendo no? -
Bella annuì arrossendo. - Grazie.. davvero -
- Ah, sono contenta! - trillò Alice fiondandosi ad abbracciare Bella. Anch'io lo ero. Forse Bella iniziava ad avere fiducia in qualcuno, anche se quel qualcuno erano dei vampiri. Ma con noi poteva stare al sicuro.
Nell'abbraccio emise un gemito tanto flebile, che solo noi potevamo sentirlo. Sembrava quasi di dolore, perchè intravidi Bella stringere appena appena gli occhi. Però continuava a sorridere e ricambiava mia sorella.
Alice ovviamente se ne accorse. Io la guardai preoccupato senza farmi notare.
- Scusa Bella, forse ti ho abbracciata troppo forte, ti ho fatto male? - "Eppure sono stata estremamente attenta" pensò. Attraverso gli occhi della mente di Alice vidi che aveva notato i segni sul collo che continuavo a notare anch'io. Che avesse qualche malattia? Era lo stesso pensiero di Alice e ed era uno dei misteri che avrei voluto risolvere.
- No, no.. scusa Alice, non è colpa tua. Solo che l'altro giorno stavo aiutando mia zia con delle piante e mi sono un pò graffiata, tutto qui... sai, sono piuttosto maldestra... - disse notando il suo sguardo sul collo.
Bella
Accidenti alla mia boccaccia. Alice ha sentito la mia smorfia di dolore nell'abbracciarmi e ha visto il collo... ora che le rispondo? Mi inventai velocemente che mi ero graffiata con le piante della zia, che in realtà non ne aveva proprio nessuna.. a parte qualche vasetto innocuo di fiorellini che tiene in casa e con quelli non ti graffi di certo.
Non che avessi particolare voglia di festeggiare, ma il loro invito per Natale era stato fatto con il cuore e io non sapevo che dire. Di sicuro la zia sarebbe stata contenta. Lei adorava i Cullen. Carlisle e Esme erano già in buoni rapporti con zia Ally da molto prima che io arrivassi. Direi che adesso erano proprio amici. Soprattuto con Esme. Però, a detta della zia, non l'aveva ancora invitata a casa nostra per non mettermi in difficoltà. Poverina.. adesso le incasinavo anche le amicizie. Si, sarebbe stata felice di questo invito.
I modi dei miei nuovi e primi amici stavano lentamente sgretolando il muro difensivo che avevo costruito con tanta cura. Forse era davvero il bisogno di "evadere" da tutta questa sofferenza che mi aveva portata a questo punto. E non mi sentivo pentita. I ragazzi erano davvero persone degne di stima. In un mese e mezzo erano riusciti a farmi uscire un pò dal guscio. Forse era ora, dopo un anno di isolamento... chissà.. ce l'avrei fatta?
- Però.. le proposte non sono finite.. - mi disse Rose - Ti piacerebbe passare un pomeriggio con noi? A casa nostra? -
Non rimasi stupita più di tanto, ma non mi aspettavo anche questo. Bhe, dopotutto avevo iniziato a fidarmi di loro, erano i miei amici. Di conseguenza non ci doveva essere problema no? E poi devo dire che la loro vicinanza mi faceva davvero bene. Ne sentivo il bisogno. Sentivo che con loro potevo stare tranquilla come con zia. E potevo dire che forse questi ragazzi stavano compiendo un miracolo..
- Davvero? .. Bhe.. se per voi va bene.. -
- Si! Evviva. Grazie Bella. Ci tenevo proprio. E poi volevo chiederti consiglio su alcune cose -
Anche Rose si avvicinò, ma mi mise solo un braccio attorno alle spalle con estrema delicatezza.
- Ma grazie lo devo dire io.. -
Rose scosse la testa e io arrossii. Ormai stava diventando un'abitudine. Arrossivo praticamente per tutto!
Quel pomeriggio, arrivata a casa, dissi a zia Ally dei miei progetti.
- Zia, senti.. è un problema se vado a casa Cullen questo pomeriggio? Mi ha invitata Rose e penso che staremo un pò fra ragazze.. sai.. ha detto di dovermi chiedere consigli su alcune cose.. -
- Oh, Bella, lo sapevo. Sono così felice che tu abbia degli amici. - mi disse sorridendo con gli occhi lucidi - Certo che puoi andare, non hai certo bisogno di chiedermelo, tesoro. - mi accarezzò il volto.
- Grazie.. Ah, a proposito di inviti.. ci hanno chiesto di andare da loro per Natale.. io ho detto che avrei chiesto prima con te.. -
La zia rimase stupita, ma sorrise ancor di più.
- Se tu vuoi, volentieri. -
- Si. Ok. Allora dirò loro che ci saremo.. Sai zia.. io.. -
- Dimmi - mi incoraggiò materna
- Devo ammettere che avevi ragione. Quando sono in loro compagnia mi sento tranquilla. A volte mi sembra di non poterne fare a meno. Chissà perchè.. A parte te nessuno era mai stato così gentile premuroso.. -
- Forse perchè hai bisogno estremo di affetto e che non sia solo il mio... -
- Oh, non dire così, zia. Io ti voglio bene. Tantissimo. E non credere che tu sia troppo poco perchè è solo merito tuo se sono qui oggi! Tu per me sei una mamma -
- Tesoro.. sei come una figlia per me. Ti voglio un bene dell'anima -
Mi lanciai nelle braccia di zia Ally, che mi accolse tra le lacrime. Ci coccolammo per diversi minuti, poi la zia mi chiese:
- Quando devi andare da Rose? -
- Oh, è vero. Devo essere lì tra venti minuti. Ma che cosa le dirò quando mi chiederà consigli? - abbassai il capo.
- Semplicemente ciò che ritieni più giusto. Di qualunque cosa si tratti. -
Sorrisi alla zia, così saggia e benevola, e corsi a cambiarmi. Infilati i soliti abiti larghi mi avviai verso casa Cullen.
Mi avevano dato indicazioni precise e ci arrivai senza problemi. Caspita. Era davvero stupenda. Una villetta in mezzo al bosco che si intonava con la natura circostante comese ne facesse parte. Rivestita in legno e con ampie vetrate. (Tipo quella del film, per intenderci - NdLala)
Probabilmente, il rombo del pick up doveva aver avvertito Rose e Alice del mio arrivo, perchè stavo per suonare il campanello, quando mi vennero ad aprire.
- Eccoti, Bella, entra! - mi accolse Rose
- Ciao.. - mi abbracciò Alice
Mentre varcavo la soglia di casa dei miei amici, sentii il suono di un pianoforte. Era una melodia molto bella, in alcuni momenti lievemente allegra, ma era soprattutto triste.
Notando la mia espressione rapita a quel suono meraviglioso, Alice spiegò il mistero.
- E' Edward che suona. Ti piace? -
- Sul serio? - dissi stupita - Non sapevo che suonasse.. è veramente bravissimo -
- Eh si - disse spingendomi verso il soggiono dove Edward continuava a suonare.
Si accorse di me e mi sorrise, continuando a sfiorare i tasti con le dita. Quando finì mi venne spontaneo di fare un piccolo applauso.
Lui si alzò dalla panchinetta e mi rivolse un inchino, facendomi sorridere.
- Complimenti davvero. Non immaginavo fossi così talentuoso -
- Grazie, mi fa piacere che ti piaccia, perchè l'ho scritta pensando a te -
Sgranai gli occhi. Io avevo ispirato quella melodia fantastica? E l'aveva scritta lui?
- G..grazie. Era davvero meravigliosa.. non so che dire.. Hai davvero un enorme talento.. - mi sorrise ancora, poi Alice e Rose mi trascinarono in camera loro.
Alice
Io, Rose e Edward eravamo gli unici in casa. Gli altri erano a caccia.
Chiamai Rosalie perchè di lì a un paio di minuti sarebbe arrivata la nostra nuova amica.
- Rose, vieni, sta per arrivare Bella. -
- Eccomi. Sono contenta che abbia accettato. Non so perchè, ma sento di avere qualcosa in comune con lei.. -
- Davvero? Bhe, adesso cerchiamo di non soffocarla. Ho visto un pò di titubanza quando l'ho abbracciata, ma sapevo che le avrebbe fatto piacere. A proposito.. Edward, perchè non suoni quella melodia che hai composto di recente? So che a Bella piacerà. -
- Sei sicura? -
- Rimarrà stupita. Molto positivamenrte. Perchè non le dici che l'hai composta per lei? - gli feci l'occhiolino.
- Ok -
Era strano vedere mio fratello che seguiva i miei consigli senza batter ciglio. Evidentemente, e con mio grande piacere, si fidava di me e ci teneva a Bella.
Per tutta risposta si voltò verso di me sorridendo e annuendo leggermente. Aveva sentito i miei pensieri.. Gli sorrisi di rimando.
Poco dopo, ecco arrivare il pick up di Bella, che come previsto, rimase affascinata dalle note suonate da mio fratello.
Adesso che avevamo un'amica, mi sarebbe piaciuto fare le tipiche cosa tra ragazze, tipo pigiama party, scherzi ai nostri ragazzi, andare a fare compere.. Di cui Bella, dal mio punto di vista avrebbe avuto bisogno, ma il mio intuito femminile e le mie doti mi dicevano che lei si sentiva a suo agio così. Ah.. se solo il mio potere mi avesse dato modo di vedere anche il passato delle persone...
Edward
Ero proprio contento che Bella avesse accettato di passare da noi. Alice e Rose si erano dimostrate di grande dolcezza nei suoi riguardi e questo, a onor del vero, non so se me lo sarei aspettato dalle mie sorelle. Ciò non toglieva che fossi loro grato.
Ormai avevo in testa lei e pur di riuscire nel mio intento di farla rasserenare, ero disposto a seguire tutti i consigli di Alice.
Mi misi a suonare il piano come mi aveva detto e iniziai a suonare la melodia che Bella mi aveva ispirato. Sentii i pensieri di mia sorella, che si stupiva del fatto che le dessi retta senza ribattere e le dessi fiducia. Le faceva un immenso piacere. Le sorrisi e ricambiò.
Poco dopo arrivò Bella, che rimase piacevolmente colpita dal brano che stavo eseguendo.
Mi fece un applauso e io mi inchinai.
- Complimenti davvero. Non immaginavo fossi così talentuoso -
- Grazie, mi fa piacere che ti piaccia, perchè l'ho scritta pensando a te -
Si stupì ancor di più e arrossì leggermente.
- G..grazie. Era davvero meravigliosa.. non so che dire.. Hai davvero un enorme talento.. - le sorrisi ancora, poi Alice e Rose la trascinarono in camera loro.
Suonai un altro brano al piano, poi mi misi a leggere un libro. Giusto per salvare le apparenze, nel caso Bella fosse scesa per qualche motivo. In realtà ascoltavo la loro conversazione. Avevo chiesto alle mie sorelle di lasciarmelo fare, perchè pensavo mi sarebbe servito.
Fecero qualche chiacchera semplice per far sentire Bella a suo agio, poi sentii Rosalie chiedere:
- Senti, Bella.. ma secondo te.. Emmett.. perchè qualche volta guarda le altre? -
"E' vero che gliel'ho chiesto così, avendole chiesto consigli, ma sono curiosa della risposta. Dopo tutto, il mio scimmione, qualche volta lo fa anche se non è per gioco.. Sarò stupida, forse, ma delle volte mi rende un pò insicura" pensò.
Rosalie insicura? Questa poi. E' vero che di solito cerco di mantenere una certa privacy per i miei familiari, ma credevo di conoscerli un pochino meglio. "Drizzai le orecchie" sulla risposta di Bella.
- Bhe Rose.. io non ho nessuna esperienza diretta.. non.. ho... mai avuto.. un ragazzo.. però.. - sembrava un pò in imbarazzo. Ma come? Non ha ma avuto nessuno di fianco? Com'era possibile?
E io che iniziavo a credere che il suo atteggiamento fosse dovuto a qualche delusione.. Ma allora perchè lo faceva?
Perchè prima non voleva nessuno vicino? Perchè aveva sempre quei graffi sul collo che tentava di coprire? Unica cosa che avevo capito, avendoli notati molto spesso assieme a sciarpe e colli alti.
Domande su domande che avrebbero voluto delle risposte. E io, da egoista quale ero, desideravo che prima o poi mi avrebbe svelato i suoi misteri.
- Non ti preoccupare Bella. Suppongo che un'idea tu l'abbia comunque, no? - la incoraggiò Rose
- Si, ecco.. certo non lo conosco benissimo, ma da quanto ho visto io credo tu possa stare più che tranquilla. Vedi, Emmett mi sembra che sia un ragazzo sveglio, capace anche di discorsi seri, se vuole. La sua è semplicemente un'indole allegra e un pò burlona, è ottimista, quindi tende anche a sdrammatizzare spesso. Ma Rose, credimi. Non ho mai visto uno sguardo dolce come il suo quando ti guarda. Se ogni tanto capita che si giri a guardare un'altra, non te la prendere. Se ci fai caso è come se guardasse un vetro. Le vede e non le vede. E poi è un uomo, no? Comunque ci sei tu e questo è fonte di gioia per lui. Si vede. Questo suo comportamento ti crea forse un pò di incertezza, ma non devi averne. E tu, Rose, oltre che sensibile, sei una ragazza sveglia e intelligente. Non farti ingannare da cose che poi non ci sono.. - finì la sua arringa velocemente. Poi vidi dall'immagine mentale di mia sorella che Bella aveva abbassato il capo. - Ovviamente.. questa è solo la mia opinione.. - aggiunse.
- Bella.. davvero? -
- Si.. -
Rose l'abbracciò. - Grazie Bella, sei un tesoro.. -
- Ma di che?.. In fondo ti ho solo detto un mio pensiero.. niente di che.. -
- No. Non è vero. Mi hai fatto capire delle cose e te ne sono grata -
- P.. prego.. -
A quanto pareva, Bella era anche un'attenta osservatrice. In poche parole aveva perfettamente centrato Emmett e Rosalie. E non solo. Dava prova di una certa maturità, non tipica di una ragazza di circa diciotto anni. Era molto di più. Avevo fatto bene. Ora potevo aggiungere un altro tassello al mistero chiamato Bella.. Chissà cosa pensava di me?
Al solo pensiero divenni un pò agitato. Sperai che Alice prevedesse il mio desiderio di sapere.
Per fortuna fui accontentato e glielo chiese.
- E di Edward nei nostri riguardi che pensi? Voglio dire, nonostante siamo le sue sorelle, a volte non sappiamo come prenderlo. Non ti dico quanto può arrivare ad essere scorbutico. - disse alzando gli occhi al cielo.
Grazie Alice.. pensai un pò acidamente.
- Oh, fossi in voi non mi preoccuperei neanche di lui. Sai, credo che Edward sia molto sensibile, a modo suo. Non è tipo a cui piace esternare i propri sentimenti come te e Rose, forse la ritiene una sorta di debolezza.. vai a capire certe mentalità! Però si vede che vi vuole bene.. E' anche molto cavaliere.. però non ditegli che vi ho detto queste cose.. mi vergognerei.. -
- Stai tranquilla. Quelli di oggi sono discorsi solo tra donne - le assicurò Alice.
Andiamo bene. Sensibile e cavaliere si, ma secondo lei avrei dovuto esternare i miei sentimenti? Mi aveva già un pò inquadrato. Effettivamente non mi piaceva. Ma non necessariamente per paura di risultare debole.
Bellissimo anche questo capitolo! Bravissima tesoro mio! Edward si sta affezionando a Bella, anche se non si capisce ancora se è solo istinto di protezione verso di lei, o se si sta trasformando in qualcosa di più. Bella, da come si comporta, ormai si è capito cosa può aver subito. Pian piano sta facendo cadere il muro che si è costruita intorno per non far avvicinare nessuno, e si sta affezionando a tutti i Cullen. Ma anche per lei, non si capisce ancora se inizia a provare attrazione per Edward o se è olo amicizia. Un bacione!
RispondiEliminaCiao tesoro! Grazie.. =\\\) sempre troppo buona! Allora.. come dici tu, giustamente, si stanno affezionando tutti e due. Bella per ora è ancora in fase "demolizione del muro", per cui non è ancora attrazione. Quello di Edward, invece, è istinto di protezione che si sta per evolvere.
RispondiEliminaMa vedrai leggendo! Grazie, un bacione!!