giovedì 10 febbraio 2011

Felicità - 5 - Tutta la verità

Edward

I raggi del sole, così raro in questa cittadina, fecero capolino filtrando attraverso le tende che avevo tirato per permettere a Bella di dormire. Di solito si agitava nel sonno, ma questa notte l'aveva passata un pò più tranquillamente. Volevo sperare che fosse per merito mio, perchè sentiva la mia presenza accanto a lei.. Ma temevo che il motivo fosse la stanchezza. Bella mi appariva stanca, fisicamente e mentalmente.
Pian piano iniziò a svegliarsi. Quando aprì gli occhi, mi guardò un pò confusa, poi probabilmente le tornò in mente la sera prima.
Mi sorrise e mi abbracciò.
- Edward.. sei rimasto qui.. -
- Te l'ho detto che non voglio lasciarti sola. Voglio passare più tempo possibile con te. -
- E gli altri? Specie Alice, cosa diranno? - mi sorrise scherzosa.
- Bhe, staremo anche con loro, ogni tanto, è ovvio - le sorrido.
- Scusami.. mi serve qualche minuto.. - si fermò a pensare - .. da umana, direi -
- Oh, certo. - dissi alzando le mani.
Andò a prepararsi. Povera Bella.. adesso zoppicava vistosamente. Non si lamentava mai, diceva sempre di star bene.. minimizzava sempre tutto. Quest'ultima cosa mi faceva un pò rabbia, ma anche questa era Bella Swan. E io l'amavo in tutti i suoi aspetti.. Ormai me ne ero reso conto. Alice aveva ragione come sempre..
Mi ero innamorato di Bella, della sua forza, del suo spirito fragile, ma deciso, della sua dolcezza.... E amavo tutti i suoi difetti. Se "difetti" si potevano definire. Per me era perfetta.
Come avrei fatto, però, a dirle cosa sentivo? Forse era il caso di aspettare almeno un pò, che si "calmassero" le acque. Non credo che avrebbe retto: questa notizia, le sue paure.. Non volevo darle un "peso", un pensiero in più. Non potevo sovraccaricarla. E poi non era nemmeno detto che ricambiasse, anche se sembrava preferire la mia compagnia.
Tornò, distogliendomi dai miei pensieri.
- Cosa vuoi fare oggi? - le chiesi
- Oggi niente scuola? -
- Infatti. - le sorrisi - Qualche idea? -
- Mmm... non saprei.. forse.. ci sono. Andiamo in quel luogo al mare che mi dicevi, che ne dici? -
- Affare fatto - le sorrisi.
Sembrava abbastanza di buon umore, ma so che cercava di non pensare alla sua condizione. Ormai la conoscevo. Sperai con tutto me stesso di riuscire a distrarla.
Scendemmo. Quando sua zia ci vide, Bella disse ad Ally che era arrivato prima del suo risveglio.
Ma anche Ally era una donna perspicace e si mise a scurate la nipote.
- Bella, ti fa ancora male la gamba? Mi sembri abbastanza zoppicante. Come mai? -
Bella mi guardò come se volesse un aiuto. Io alzai le sopracciglia in segno che era giusto parlare, perchè era evidente che non aveva detto nulla della sua salute con nessuno.
Bella prese un bel respiro e raccontò la sua mezza giornata passata in ospedale con Carlisle, le spiegò che non aveva detto niente, perchè aveva avuto bisogno di raccogliere le idee per qualche giorno.
Sua zia si portò le mani al volto, piangendo in silenzio. Bella le si avvicinò e la coccolò un pò.
- Scusa.. sono io che dovrei starti vicina, invece sei tu che lo fai.. -
- No, zia, no. Se c'è qualcuno che mi è sempre stato vicino siete tu, Edward e la sua famiglia. Non dire così. - le sorrise - Senti... ti dispiace se io e Edward andiamo a fare un giro verso il mare? -
- Ma certo che no. Vai, Bella. E non ti preoccupare, se vuoi posso parlare con la scuola -
- Bhe.. si.. vedremo. Vorrei pensarci con calma. -
- Va bene. Ora vado, che se no faccio tardi. - le fece una carezza al viso e uscì di casa.
Uscimmo anche noi, ma Bella si fermò di colpo.
- Edward.. sei venuto correndo? -
- Si. Ma adesso ti porto in spalla fino a casa e prendiamo la macchina. -
- Aspetta.. se non ti peso.. puoi portarmi direttamente così.. -
- No, non sarebbe un problema. - le sorrisi - Tu sei leggerissima, ma per arrivare là è meglio prendere la macchina. Non si sa mai che qualcuno possa vedere.. c'è un tratto di strada scoperto -
- Oh. Ok, d'accordo -
Quando giungemmo al mare, si incantò. Parcheggiando e finendo il tratto a piedi con lei in spalla, eravamo arrivati in un'insenatura piccola e nascosta. Ci fermammo in una piccola grotta da dove c'era un panorama stupendo, abbastanza al di sopra della spiaggettina.
- Che bello.. Ma come fai a trovare tutti questi posti meravigliosi?Prima la radura, adesso questo.. - mormorò sognante.
- Bhe.. diciamo che la fortuna mi assiste quando voglio stare da solo e in relax -

Bella

Eravamo in un posto magnifico. L'oceano si presentava sotto i nostri occhi leggermente mosso, blu, e con mille scintille di luce create dal sole che si rifletteva sulla superficie.
Quel luogo dava pace come la radura. E io mi sentii di parlare con Edward. Non era giusto che lui, dopo aver svelato il proprio segreto, dopo tutto quello che aveva fatto per me, come mi aveva sopportata e supportata.. insomma, era qualcosa che prima o poi doveva sapere e che gli dovevo.. Presi un bel respirone. Lui se ne accorse e mi guardò.
- Edward... ci sarebbe una cosa che vorrei dirti.. Tu sei sempre stato al mio fianco, sei sempre stato paziente e mi hai perfino detto della tua natura. Sei una persona importante per me. Molto. Perciò è giusto che tu sappia.. - mi fermai un secondo. Aveva tutta l'attenzione su di me.
- Dimmi Bella, ti ascolto -
- Ecco.. da quello che so, mia madre morì quando mi diede alla luce e mio padre se ne andò per la sua strada. Io venni affidata a una casa famiglia, che mi tenne fino ai miei cinque anni. Dopo di che, fui affidata ad altre persone... tutti i bambini mi facevano ogni genere di dispetto e gli adulti qualche volta mi picchiavano... Dopo che ebbi compiuto dodici anni si presentò un uomo biondo che disse di essere mio padre e di chiamarsi James. Disse che mi cercava, perchè non sapeva dov'ero. Credetti, sulle prime, di poter iniziare a vivere serena, invece iniziò il periodo più nero che si possa immaginare. Il suo unico scopo era quello di impossessarsi dei risparmi di mia madre, che lei aveva messo da parte per me. Ma c'era una clausola per la quale quei soldi avrei potuto prelevarli solo io e al compimento dei miei diciotto anni. Per questo ci fecero anche il test del Dna, che risultò positivo. Per mantenere le apparenze col vicinato, mi lasciava andare a scuola.. o meglio, mi ci portava lui e mi veniva a riprendere, controllando che entrassi e uscissi senza tentare fughe. - lo vidi irrigidire la mascella, ma continuai - James beveva e si drogava. Ecco a cosa servivano i soldi. Il resto della giornata in cui non ero a scuola, dove mi faceva controllare da un bidello che pagava, ero chiusa a chiave in casa. Non potevo andare da nessuna parte. C'erano anche le sbarre alle finestre. E quando esagerava nel bere, mi picchiava violentemente... - respirai - e avveniva quasi tutti i giorni.. Ovviamente, se qualcuno faceva domande, dovevo dire di essermi fatta male da sola.. - feci un'altra pausa e presi un respiro profondo. Ora veniva la parte peggiore. Guardai un attimo Edward, che aveva un'espressione tristissima, sofferente.. - Poi, un giorno.. non so cosa gli prese... mi guardava come se avesse avuto davanti una leccornia, con lascivia.. e... mi.. v...vio... - respiro - violentò... - l'avevo detto. Finalmente l'avevo sputato fuori. Continuai con voce rotta dal pianto - Avevo quattordici anni quando successe la prima volta.. poi.. quando ero a casa da scuola, aveva iniziato a tenermi nello scantinato... e continuò così fino all'inizio dell'anno scorso.. Era sceso da me per l'ennesima volta, ma si era portato dietro una bottiglia di rum e una siringa di droga... Mi guardava mentre beveva, poi si iniettò il siero.. Si avvicinò a me come al solito, mi aveva spogliata e stava per ... fare "quelle cose" di nuovo, quando si sentì male. Era rimasto immobile su di me, con gli occhi spalancati. Io mi spostai pian piano, con la paura che fosse un bluff.. stetti lì ad osservarlo per diversi minuti, ma poi capii. Mi avvicinai per sentire la vena del collo. Era morto di overdose e alcool. Chiamai il 9-1-1 e mia zia, che mi venne a prendere subito. L'avevo conosciuta quasi per caso, un anno in cui venne a Phoenix, mi aveva dato il suo numero e io l'avevo conservato di nascosto... Lei non aveva potuto fare niente, perchè legalmente dovevo stare con mio padre. Mi portò qui di notte, dicendo a tutti che ero semplicemente rimasta orfana e siccome io non ho messo naso fuori di casa prima di agosto, tutti credettero che fossi arrivata in quel periodo. In realtà sono qui da gennaio dell'anno scorso. - conclusi il mio discorso e mi sforzai di alzare lo sguardo su Edward.
Aveva l'espressione di chi avrebbe voluto piangere, ma allo stesso tempo, carico di rabbia. Adesso che avrebbe fatto? Sarebbe stato disgustato da me? Invece mi sorprese.
- Bella.. - non disse altro e mi abbracciò forte. Gemetti per le ferite del bagno. - Oh, scusa, ti ho fatto male? -
- No.. è che.. - mi tolsi la maglia restando in canottiera. Tanto ormai era fatta.
- Bella.. ma che hai fatto? cosa ti è successo? - mi chiese allarmato, vedendo il mio corpo ricoperto di scorticoni rossi e tagli.
- Sono stata io... - dissi rivestendomi - è una mania che ancora non mi è passata del tutto.. mi sento così.. sporca.. - sputai distogliendo lo sguardo, per poi riportarlo ad Edward - quando faccio il bagno non posso fare a meno di sfregarmi dappertutto così... per togliere tutto il marcio lasciatomi da quell'individuo - bhe, quasi dappertutto. La gamba malata che lui aveva visto, mi faceva troppo male, così continuavo sul torace e sulle braccia.
- Ora capisco tante cose.. - mi disse scuotendo la testa..
- Edward... tu.. adesso che sai.. ti allontanerai da me? - chiesi timorosa
- Mh? Cosa ti viene in mente? Come potrei mai allontanarmi da te? Non è possibile.. - mi disse incredulo.
- Ma non... ti.. faccio.. ecco.. ri-ribrezzo? - mormorai.
- Bella - mi abbracciò - Tu sei la creatura più pura che abbia mai visto. Io ti voglio bene e non intendo lasciarti andare - mi disse deciso e dolce allo stesso tempo.
- Davvero.. tu? - mugugnai con le lacrime agli occhi per l'emozione.
- Certo. Non dubitare mai, di questo, mai. - calcò sull'ultima parola.
Affondai il viso sulla spalla, sentendo il suo profumo buonissimo.
Dovevamo ancora parlare con gli altri, ma mi sentivo già un pò meglio. Averlo detto a qualcuno era un grosso passo avanti per me. Soprattutto, averlo detto ad Edward.
- Credo che sia giusto che ora sappiano anche gli altri.. - dissi
- Sei sicura? Voglio dire, te la senti davvero? -
- Si. E' giusto e me la sento. Andiamo.. -

Edward

Non riuscivo a credere a quello che mi aveva raccontato Bella... Quest'anima candida violata da un essere abominevole e diabolico, che era suo padre.. ma soltanto biologicamente. Quell'essere, se non avesse già trovato la fine che meritava, ci avrei pensato io e lo avrei fatto soffrire molto e lentamente.
Bella credeva che l'avrei presa male.. ma siamo matti? Io l'adoravo : come avrei potuto respingerla? Come avrei fatto a disprezzarla? Era impossibile. Ecco tutto.
Eravamo in macchina, diretti verso casa, dove avremmo sicuramente trovato tutti, perchè Alice avrà visto la decisione di Bella di dire loro qualcosa di importante.
- Sei pensieroso. C'è qualcosa che non va? - mi chiese all'improvviso.
- No, scusa. Stavo solo pensando che Alice avrà previsto la tua decisione e che troveremo tutti ad aspettarci -
- Già, Alice. Qualche volta mi dimentico dei vostri poteri. Forse perchè sembrate davvero umani. -
Sorrisi. Eravamo piuttosto allenati in questo, in effetti.
- Eh si. Siamo bravi vero? - le sorrisi, scherzando.
- Già. - sorrise anche lei. Stavolta era un sorriso più luminoso, sembrava molto più serena. Mi fece piacere, ovviamente.
Quando arrivammo, trovammo Carlisle ed Esme. C'erano anche gli altri, ma stavano in altre stanze per non pressare Bella, trovandosi tutti lì ad aspettarla.
- Ciao Carlisle, Esme.. - salutò Bella
- Ciao piccola, come stai? - l'abbracciò mio padre.
- Mmm.. fa un pò male.. - ammise.
Carlisle le sorrise benevolo. Esme si domandò di che parlassero.
- Cosa ti fa male cara? - chiese, infatti, accarezzandola.
- Ecco.. se non vi dispiace, ci sono due cose di cui vorrei parlarvi.. e mi farebbe piacere che ci fossero anche gli altri.. -
- Certo.. Alice, Jasper, Emmett, Rose. Venite pure - chiamò Carlise.
Apparvero tutti in un batter d'occhio. Ci sedemmo sul divano del soggiorno, in modo che Bella non dovese stare in piedi e non si sentisse a disagio.
- Allora.. per prima cosa - iniziò - desidero dirvi quanto mi siete cari tutti quanti. Vi voglio un mondo di bene. Mi siete stati vicini come nessun'altro, a parte la zia. Siete come una famiglia per me. Per questo, ho deciso di dirvi cosa mi è successo in passato. Immagino che molti miei comportamenti vi abbiano fatto dedurre che ci fosse qualcosa.. - guardò tutti, che annuirono - Ecco.. dovete sapere.. - raccontò loro quello che aveva detto a me al mare.
Rimasero allibiti quanto me, alla fine del racconto. Rose, che era stata salvata da Carlisle proprio dopo che il suo fidanzato le aveva fatto le stesse cose insieme ai suoi compagni, fu la prima ad abbracciare Bella. Si sentiva solidale con lei e ora capiva perchè si sentiva tanto in sintonia Bella.
L'abbracciarono tutti, poi lei continuò.
- Grazie.. - disse commossa - io.. -
- Bella.. ti vogliamo bene - disse con una punta di rimprovero Alice.
- Infatti - le fecero coro gli altri.
- Adesso, viene la seconda notizia.. - guardò Carlisle.
- Vuoi che glielo dica io? - si offrì lui.
- Bhe.. un aiutino non farebbe male.. comunque.. guardate qui - si alzò i pantaloni fin quasi al ginocchio, mostrando loro la grande macchia nera.
- Cos'è? - chiese Esme
Fu Carlisle a spiegare loro le condizioni di Bella. I pensieri e le espressioni erano molto tristi. Se avessero potuto, avrebbero pianto tutti quanti.
Jasper si sentiva quasi in colpa per non essere stato attento ai sentimenti di Bella, Alice perchè era la sua migliore amica e credeva di aver mancato di sensibilità, Rose per lo stesso motivo, Emmett si dava dello stupido per essere sempre troppo allegro, nonostante fosse la sua indole e non gli andava giù. Esme era tristissima e pensava anche ad Ally. Carlisle, invece, mi sosprese. Era ovviamente dispiaciutissimo e gli seccava di non poter far niente come medico.. E fu proprio sull'onda di questo pensiero che gli venne un'idea.
"..non ho potuto fare niente come medico... ormai Bella è come una figlia per me. Aspetta.. 'come medico..' .. ma certo.. forse se.. No, forse no. Non farei mai qualcosa che magari lei non vuole.. e poi c'è Ally.."
Carlisle aveva pensato di trasformare Bella. Di sicuro era l'unico sistema perchè lei continuasse a vivere.. A quel punto, però, venne anche a me un'idea.
- Carlisle.. parliamo con Ally - dissi molto piano per non farmi sentire da Bella.
- Bell'idea fratellone - mi rispose Alice nello stesso modo, sorridendo.
- Ascolta Bella, vorrei parlare con tua zia, se non ti dispiace. - fece Carlisle - Ovviamente riguarda anche te, quindi diciamo che vorrei parlare a tutte e due. - le sorrise incoraggiante.
- Oh, va bene. Dovrebbe essere a casa, se vuoi andare adesso. -
- Perfetto. Prima è meglio è. -
Arrivati a casa Swan, Ally ci accolse come sempre.
Volli prendere la parola, così da introdurre il discorso che le avrbbe fatto Carlisle.
- Ally.. siamo qui perchè dobbiamo dirti una cosa. Non so se sarà facile da accettare, per te, ma .. come ti spiegherà Carlisle.. diciamo che a mali estremi, estremi rimedi. Ecco.. - cercai di essere delicato - noi non siamo come le altre persone.. -
"Che intenderà? Lo so che sono speciali ed è vero che non li ho mai pensati come 'comuni', ma.."
- Esatto.. noi non siamo comuni - ribadii, cercando di farle capire il mio potere.
Infatti, rimase stupita.
- Scusa.. ma tu leggi nel pensiero? -
Le sorrisi rassicurante. - Si. Proprio così. Ma non in quello di Bella, anche se non so perchè -
- Cosa.. cioè.. chi siete.. ? - chiese, iniziando a rendersi conto che forse non eravamo umani.
- Vampiri.. questo siamo. Ma non voglio che ti spaventi. Cacciamo solo animali. -
Ally si prese un pò di tempo per pensare. Doveva assimilare la notizia. Proprio come fece Bella, aggrottò la fronte, nel tentativo di capire. Si assomigliavano molto. Se anzichè sua zia fosse stata sua madre, non mi sarei stupito.
- Non so se ho capito fino in fondo.. ma.. mi pare di capire che voi.. scusa.. mi vengono in mente solo i particolari hollywoodiani.. - disse sorridendo imbarazzata. Sapevo che era una donna speciale. Non giudicava mai nessuno e a tutti dava il beneficio del dubbio.
- Non ti scusare - dissi sorridendo - è normale. Comunque si, noi siamo immortali e alcuni di noi.. - le spiegai velocemente tutte le cose che avevo detto a Bella, ricordandomi delle domande che mi aveva posto.
Quando conclusi, lei mi sorrise, soddisfatta.
- Quindi è per questo che volevate parlarmi? Per dirmi cosa siete? - come se fosse stata una cosa di poco conto..!
- Si, anche - intervenne Carlisle - Vedi Ally.. pensavamo alle condizioni di Bella.. - disse guardando la nipote.
- Oh... - disse guardando Bella e capendo benissimo le parole di Carlisle. - Se ho capito bene.. - mi guardò e annuii - bhe, io non potrei che essere contenta, ma la decisione spetta a lei. - come sempre, la saggia Ally voleva lasciare libera scelta, perchè sapeva che Bella era matura, anche molto sopra la norma.
- Aspettate.. - disse Bella - cosa volete dire? Che voi.. mi trasformereste per non farmi morire? -
- Quella sarebbe l'idea, ma è solo una proposta, Bella. Devi decidere tu. - le disse Carlisle.
- Allora ci penserò su. -

Bella

- Sei preoccupata? - mi chiese Edward, seduto sulla sedia della mia camera, accanto al mio letto, dove io ero semi sdraiata, appoggiata con la schiena alla testiera.
- No, io vorrei vivere Edward, ma per chi? Non è per voi, che dico così, ma .. non so.. è come se sentissi di dover avere un motivo più importante ancora, di averne bisogno, ma non riesco ad identificarlo. -
- Bella.. - si fermò. Non disse niente, perchè mi avrebbe ripetuto per l'ennesima volta che non ero obbligata. Erano due giorni che ne avevamo parlato, che mi avevano fatto la proposta di diventare come loro.
Chiesi ad Edward di dirmi come sarebbe stato, di spiegarmi un pò di cose..
Lui, anche se un pò titubante, lo fece. Forse aveva paura di spaventarmi, ma non fu così. Mi disse che avrei sentito una sensazione di bruciore fortissimo per due giorni, in cui sarei stata semi - incosciente, non mi sarei potuta muovere.. E poi, una volta aperti gli occhi, avrei desiderato il sangue. Loro erano 'vegetariani', come si definivano, per scelta. Non volevano essere dei mostri e io condividevo. Solo che da appena trasformata, i miei istinti e desideri sarebbero stati più forti. Tutto molto amplificato. Nonostante tutto, forse per via di com'era stata la mia vita, questo non mi faceva paura. Quello che mi teneva a un passo dalla decisione era che sentivo di desiderare qualcosa di più che semplicemente vivere.. forse ce l'avevo anche, questo desiderio, ma non capivo.
Edward, mi guardò pensieroso, ma io gli sorrisi, mi alzai e mi misi sulle sue ginocchia. Non so nemmeno io, perchè l'avevo fatto. Lui mi strinse a sè, abbracciandomi.
Mi sentivo così protetta con lui.. Avevo una fiducia incredibile in Edward.
All'inizio non avrei mai detto che mi sarei fidata di nuovo di qualcuno, figuriamoci di un ragazzo! Ma lui non mi aveva mai fatto paura.
- Sai che tu sei l'unico che non mi ha mai fatto paura? - risi della mia stessa frase, pensando che era vampiro..
- Davvero? - alzò le sopracciglia, stupito. Poi sorrise. Adoravo il suo sorriso.
- Si. Davvero. -
- A volte mi chiedo se hai il lanternino... - rise
- Grazie tante.. - dissi fintamente imbronciata. Poi parlai di nuovo. - Ti confesso che avevo più timore di parlare con te.. Sai.. quando ti ho detto tutto.. Non perchè non mi fidi, sia chiaro - mi affrettai a dire, perchè non fraintendesse - è solo che quando qualcuno è tanto importante, diventa più difficile parlare, anche se dovrebbe essere il contrario.. C'è sempre la paura di deludere.. - mi zittì con un dito sulle labbra.
- Shh. Tranquilla. - mi guardò - Bella.. io.. vorrei riuscire a dirti cosa provo in questo momento.. ma voglio essere sincero, ho paura di intimorirti, di spaventarti o di caricarti di un altro peso, di cui non hai certo bisogno.. - stavolta fui io a zittirlo.
- Edward, tu mi puoi dire tutto quello che vuoi -
Continuò a guardarmi, mentre io gli sorridevo tranquilla e incoraggiante.
- Ti.. ti amo Bella.. -
Rimasi davvero stupita. Edward mi amava.. Ma come era.. possibile?
- Scusa.. sapevo che era meglio tacere.. - disse fraintendendo la mia reazione muta.
- No, Edward. Hai fatto bene. Solo che.. sono stupita e confusa.. non avevo mai capito che tu.. - arrossii.
- Tranquilla. Non è necessario che tu mi risponda o che ti senta in imbarazzo con me. Facciamo che non ti ho detto niente, ok? -
- Perchè?.. tu.. mi piaci.. -
Non so presa da quale istinto dissi quella cosa, ma sapevo essere la verità, che capii in quell'istante. Così gli presi il volto con le mani e sfiorai le sue labbra con le mie. Fu una sensazione incredibile. Non avevo mai fatto una cosa del genere. Non l'aveva mai fatta neanche quell'abominio di James, che andava 'dritto al sodo'.
In quel momento, tale pensiero non mi disturbò come mi sarei dovuta aspettare. Ero presa da Edward e dalle sue braccia attorno alla mia vita, dalle sue labbra sulle mie. Mi sentivo in paradiso.
Mi venne spontaneo aprire leggermente le labbra e tracciare piano il contorno delle sue. La risposta non si fece attendere. Con una lentezza incredibile, la sua lingua raggiunse la mia, forse timoroso di spaventarmi. Iniziai a rispondere sicura, ma con dolcezza, perchè lui capisse che non aveva nulla da temere. Esattamente come io da lui.
Sembrò capire e si unì a me con un pò più di impeto. Era una cosa meravigliosa.. Il mio primo bacio in assoluto e anche vero.
Mi staccai per prendere fiato e lo guardai. Le iridi dorate splendevano chiare. Credo che fosse felice. Gli sorrisi e lui pure.
- Bella... - non disse altro e continuammo a coccolarci.

Erano passate due settimane dalla proposta di Carlisle. E tre settimane dalla notizia del tumore. Era metà agosto, ormai.
Passavo molto tempo con tutti, compresa la zia. Ognuno di loro mi aveva raccontato la propria storia e rimasi sorpresa di sentire quella di Rose. Forse perchè così simile alla mia.
Edward, invece, stava sempre attentissimo a me, a non spaventarmi con qualche mossa che potessi considerare anche solo 'troppo audace'. Capivo che avrebbe voluto un pò più di contatto fisico con me, anche solo qualche abbraccio o bacio in più, ma cercava di non esagerare per non mettermi in eventuale agitazione.
Avevo cercato di dirgli che mi sentivo sicura di lui, che non avevo paura. Se anche fosse arrivato alle mie spalle, lo avrei riconosciuto e sorriso. Lui era importantissimo per me.
Forse, alla fine, riuscii a convincerlo almeno un pò.
Quel giorno lo stavo aspettando a casa. La zia sarebbe stata in giro per Port Angeles, così avrei avuto tutto il giorno a disposizione.
Edward e io andammo al mare, in una zona deserta dove non andava mai nessuno. Ci stendemmo al sole. Io in maglietta e costume, lui lo stesso. Tanto non c'era nessuno..
Caspita.. Edward aveva davvero un fisico notevole. E che belle gambe.
Ci godemmo il calore dei raggi solari. Ridemmo e scherzammo.
- .. sai che se fosse stato per me, almeno nel nuoto me la sarei cavata? Era praticamente l'unica cosa che mi faceva stare un pò meglio quando andavo a scuola a Phoenix. - dissi orgogliosa. Mi stava prendendo in giro sulla mia goffaggine.
- Ah davvero? - fece lui sorridendo, ma alzando un sopracciglio con scetticismo. Si vedeva che stava ancora scherzando, ma non volli dargliela vinta.
- Certo. - dissi aggrottando la fronte in un finto broncio - Se potessi te lo dimostrerei -
Con mia sorpersa, però, mi trovai in acqua in zero-due. Cioè.. lui, con la sua velocità, si era alzato, mi aveva presa in braccio e tuffata in acqua! E adesso se la rideva con me che lo guardavo un pò male, col sedere in mezzo metro d'acqua.
Sorrisi tra me e me, beffarda. Vuoi la guerra? Mi alzai pian piano, mentre lui, accortosene, mi aiutava. Però continuava a ridere.
- Divertente.. adesso siamo alla fase 'anneghiamo Bella' ? - feci la finta arrabbiata. - Sai cosa non succede mai in queste occasioni? -
Mi guardò perplesso. - No.. cosa? - mi rispose
Lo trascinai con me sulla sabbia del bagno-asciuga, facendolo rotolare in una 'cotoletta' perfetta. Mi insabbiai un pò anch'io, ma avevo ottenuto la mia vendetta.
Eravamo stesi uno di fianco all'altro, poi mi guardò.
- Adesso... sono arrabbiato. - disse sorridendo - Sarà meglio che chiedi scusa.. -
Lo guardai scettica.
- Mai.. - risposi in sfida.
- Ah si? Te lo sei voluto. -
Attaccò a farmi il solletico, così mi 'impanai' per bene anch'io sotto le risa.
Ad un certo punto smise di torturarmi e ci guardammo. Lui mi rivolse uno sguardo serio e intenso, che io ricambiai.
Mi ero proprio innamorata di lui. Ogni volta che mi stava vicino o mi guardava in quel modo, sentivo che il cuore voleva uscire dal petto, probabilmente per raggiungere il suo.
Si avvicinò piano a me e capii che lo faceva apposta per darmi libera scelta.
Gli sorrisi, poi gli presi il viso e lo baciai.
Quando ci staccammo, tutto quello che riuscii a dire furono solo tre parole.
- Ti amo Edward.. -
Si aprì in un gran sorriso e mi abbracciò, mi baciò euforico.
- Ho deciso. - gli dissi sui due piedi - Voglio che mi trasformiate. - Ecco cosa mi mancava per decidere. L'amore che nutrivo per lui. Quello che dovevo riconoscere nel mio cuore. Volevo vivere per stare con lui. A prescindere da tutti gli altri e da tutto il resto.
- Bella, sei sicura? -
- Si. Assolutamente. Voglio continuare a vivere.. per stare con te, se mi vorrai. Tutto il resto non conta. - dissi decisa.
- Bella.. non sai come mi fai felice.. Se è questo quello che vuoi, allora chiederemo a Carlisle di trasformarti e .. - lo zittiii.
- Aspetta.. io.. vorrei che fossi tu a farlo.. - arrossii.
Rimase un attimo interdetto come se non avesse capito.
- Che intendi? Perchè, voglio dire? E poi Carlisle è più capace di controllarsi -
- Perchè.. - arrossii ancor di più - vorrei che .. ecco.. fosse il tuo, di veleno, a cambiarmi... -
- Il mio? - mi sorrise
- Si.. mi farebbe sentire tua.. -
Per tutta risposta, mi baciò. Un bacio dolce, entusiasta..
Tornammo a casa dove mi feci un bel bagno rilassante. Dopo che mi avevano fatto la proposta, avevo iniziato a smettere di strigliarmi come facevo prima. Ora la mia pelle era tornata al suo stato normale e io non mi sentivo più 'sporca'. Finalmente.
Quando scesi, dissi la mia decisione alla zia, che accettò senza batter ciglio.
- Sai.. c'è solo una cosa che mi dispiace in tutto questo.. - dissi
- E sarebbe? -
- Che tu invecchierai e ti vedrò andartene.. E se chiedessimo a Carlisle di cambiare anche te? -
- Ma.. veramente non so.. se sarebbe una cosa giusta... Io so che lasciandoti a loro, ti lascerei in buone mani. Vedi, il fatto che mi stia bene che tu diventi immortale è per questo: io sono in salute e ti ricordo che prima o poi la fine del viaggio arriva per tutti. Mi sembrerebbe di 'approfittarmene', capisci? Ma sei giovane, hai diritto di poter vivere e dopo tutta la tua sofferenza, devi essere felice. Lo devi a te stessa. -
Sospirai. Speravo che cambiasse idea, ma la conoscevo abbastanza da sapere che forse non lo avrebbe fatto.
- Ascolta, zia.. Adesso vado a casa di Edward, dove mi trasformeranno. Dovrò passare qualche giorno lì prima di risvegliarmi e poter venire qui da te. - la informai
- Va bene, tesoro. Appena potrai, allora ci vedremo. -
Mi abbracciò forte come se dovessi partire per non tornare più.
- Magari ti faccio tenere informata dagli altri.. - sorrisi
- Ti conviene.. - disse con finta severità, sorridendo - altrimenti, vampiri o no, vengo a tirarvi le orecchie. A tutti. -
Uscii di casa, verso l'inizio della mia nuova vita.

2 commenti:

  1. Evvai finalmente le cose vanno per il verso giusto!
    Bella ed Edward si sono dichiarati e lei sta lentamente guarendo con lui ccanto, almento dalle ferite del cuore.
    Hanno svelato ogni cosa alla zia che, dolcissima e comprensiva come sempre, le è stata vicina e non si è spaventata.
    infine la cosa più importante di tutte, Bella ha deciso di salvarsi diventando vampira!
    Bravissima Ross, questa storia è veramente stupenda!

    RispondiElimina
  2. Te dici a me, ma nemmeno tu schrzi quanto a farmi arrossire! ^\\\\\\\^
    Grazie manu! Sempre troppo buona!
    Visto? Ormai Bella è innamorata, ha preso la sua decisione e finalmente sta per iniziare una nuova vita, all'insegna della felicità che da umana non era riuscita ad avere (anche per questo era così sfortunata). Per fortuna, invece, ha incontrato Edward e famiglia sulla sua strada!
    Bacione e felice che ti piaccia! =) =)

    RispondiElimina